Patrimoniale: idea folle o panacea di tutti i mali?

La tassa sul patrimonio c’è già, ma non la vediamo

Periodicamente torna al centro dei dibattiti politici la tassa che più fa tremare gli italiani. Cos’è la patrimoniale e perché fa cosi paura?

Patrimoniale. Periodicamente torna al centro dei dibattiti politici la tassa che più fa tremare gli italiani. E mentre tra gli economisti c’è chi guarda alla patrimoniale come a un’idea folle da rifuggire come la peste, c’è chi invece sostiene a gran voce che sia questa la ricetta per dare nuovo respiro a un’economia ormai con il fiatone.

Soltanto pochi giorni fa, il segretario generale della CGIL Maurizio Landini, sulle colonne di Repubblica è tornato a rilanciare l’idea sostenendo che “servirebbe una patrimoniale per lanciare un piano di grandi investimenti. Immediato il commento dell’economista Antonio Maria Rinaldi: “è un’idea folle. Il fatto di togliere dalle tasche degli italiani ricchezza che invece potrebbe essere utilizzata per altri fini, appare veramente demenziale”.

Cos’è la patrimoniale e perchè fa cosi paura?

Per patrimoniale si intende qualunque tipo di tassa calcolata, invece che sul reddito, sul patrimonio del contribuente. L’imposta patrimoniale colpisce il patrimonio del contribuente, a prescindere che si tratti di beni immobili o di risparmi.

Secondo alcuni analisti dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), una tassa che imponga un prelievo fiscale sulla ricchezza dei contribuenti a prescindere dai loro redditi, contribuirebbe a ridurre le disuguaglianze.

Ma gli italiani, si sa, sono un popolo di risparmiatori, decisamente legato alla sicurezza data dal mattone. Molti risparmi e molti immobili, dunque. Frutto di sacrifici di una vita e non necessariamente legati a un effettivo benessere economico. Una ricchezza che potrebbe essere pesantemente colpita, qualora l’ipotesi di una patrimoniale dovesse davvero concretizzarsi.

Nel nostro paese molti definiscono in termini dispregiativi questa soluzione perché è una modalità molto invasiva di appropriazione dei risparmi dei cittadini e del capitale delle imprese. Ad essa vengono associati una serie di effetti collaterali deleteri quali: fughe di capitali, pesanti effetti recessivi, accentuazione del clima di sfiducia nel futuro.

In realtà, la patrimoniale, anzi una pluri-patrimoniale, c’è già e colpisce sia la ricchezza finanziaria sia la ricchezza immobiliare. La collezione di tasse sulla casa, ad esempio, è più lunga di un album di figurine Panini. E ha già contribuito a svalutare un bene, il mattone, che per secoli ha rappresentato il vero salvadanaio della Penisola. Ci pensano poi molte altre tipologie di tassazioni ad intaccare i patrimoni dei contribuenti, come l’Irpef, le imposte di bollo e quant’altro.