Lavoro: chi si lamenta non è produttivo

“Passeggiatori” e “lamentatori” creano danni all’azienda

La tendenza più diffusa tra i lavoratori è quella di criticare. Ma quando si tratta di proporre soluzioni, regna il silenzio.

I risultati di un’azienda dipendono in larga parte dalla scelta del capitale umano. A determinare il successo di qualsiasi progetto sono le qualità del team di persone che salirà a bordo. Non sempre però le scelte fatte si rivelano sagge e, spesso, le aziende si ritrovano a dover interagire con tre diversi tipi di dipendenti: i promotori, i passeggiatori e gli ostativi.

I promotori rappresentano il motore attivo dell’azienda. Sono i portatori sani di idee, promotori di innovazione, di buon umore e di visione strategica. Non si accontentano dei risultati che ottengono e sono sempre all’opera per cercare di migliorare. Non si limitano a seguire al meglio le istruzioni ricevute, ma cercano il modo per migliorarle.

Ci sono poi quelli che Francesca Contardi, managing director di Easy Hunters, chiama “passeggiatori”. Sono visti da molte aziende come la categoria più insidiosa: si lasciano trasportare dalla corrente, senza mete né obiettivi. Lavorano in modo meccanico, senza passione. Non si schierano né prendono decisioni. Aspettano che qualcuno dica loro cosa fare e applicano il meccanismo alla perfezione. E se nessuno dice cosa fare, restano fermi, senza portare alcun contributo.

Ci sono infine gli ostativi, quelli a cui non va bene niente e che, per questo, brontolano per tutto. Generalmente sono persone in uscita, alla ricerca di un nuovo lavoro. Per loro l’azienda è un disastro e il capo ancora peggio. Hanno opinioni e giudizi su tutte le aree della società, ma quando si chiede loro come migliorerebbero il problema, non hanno soluzioni né idee innovative da offrire. Perché criticare è semplice, la vera difficoltà è saper proporre una soluzione a un problema o un’idea innovativa che possa migliorare l’attività di tutti e renderla operativa.

Se un’azienda comprende che il gruppo di promotori si è ridotto drasticamente, è il momento di agire per invertire la tendenza. Se tra i dipendenti manca il motore di responsabilità necessario per essere elementi attivi del cambiamento, l’azienda potrebbe presto smettere di crescere.