HSBC: i migliori beni rifugio per il 2019

Medaglia di bronzo per l’oro

Il test, condotto da HSBC, ha individuato i tre investimenti che offrono il miglior rapporto tra rischio e rendimenti in caso di turbolenze. Medaglia di bronzo per l’oro

I timori di un rallentamento economico che attanagliavano gli esperti alla fine dello scorso anno, si sono rivelati eccessivi: l’indice S&P 500 da inizio anno ha guadagnato il 5,4% e, nel prossimo mese, gli operatori si aspettano ancora meno turbolenza. Ma la calma potrebbe essere solo apparente. Le numerose incognite in campo, quali i negoziati Cina-Usa e la Brexit, potrebbero far impazzire i mercati da un momento all’altro.

È per questo che la banca britannica Hsbc ha scelto di condurre un test dedicato ai beni rifugio in contesti ad elevata volatilità. La banca ha eseguito 10 milioni di simulazioni su vari portafogli per identificare le attività con i più alti indici di rischio/rendimento in caso di maggiore volatilità azionaria.

I Treasury bills, lo yen giapponese e l’oro potrebbero essere i 3 migliori beni rifugio nei periodi di turbolenza dei mercati e di incertezza economica.

I Treasury bills

Secondo la HSBC, i titoli del Tesoro USA sono il primo rifugio sicuro in termini di rischio-rendimento.

“A prima vista, potrebbe sembrare che i titoli del Tesoro USA a breve termine potrebbero non rappresentare più un rifugio sicuro efficace, poiché i rendimenti sono aumentati negli ultimi tre anni principalmente come conseguenza dei tassi di crescita della Fed”. Ma “anche durante le fasi in cui i mercati azionari stanno vendendo, la nostra analisi mostra che un’elevata allocazione nei Treasury a breve termine è ottimale”, ha affermato l’head of multi asset strategy di Hsbc Pierre Blanchet. “Quello che abbiamo visto negli ultimi tempi è che, anche quando i rendimenti più elevati innescano un sell-off, spesso [questi ultimi] tendono a scendere”. E lo fanno poco dopo la caduta dell’azionario, “spingendo i prezzi dei Treasuries più in alto”.

Lo yen giapponese

Al secondo posto, lo yen giapponese. Quando il rallentamento della crescita globale si intensificherà, la valuta dovrebbe avere un buon rendimento in quanto ha una grande base di investimenti internazionali, ha affermato HSBC. “Se dovessimo vedere un periodo di rimpatrio attraverso i mercati finanziari globali, il campanilismo degli investitori giapponesi potrebbe dominare i deflussi dagli investitori stranieri in Giappone. Il risultato: una fase di risk-off sui mercati finanziari globali potrebbe rafforzare lo yen giapponese”, ha detto Blanchet.

L’oro

edaglia di bronzo per l’oro. A garantire l’attrattiva del metallo giallo nel corso della grande crisi è stata la debolezza del dollaro sul Forex, ha sottolineato Hsbc. Poiché la banca non si aspetta un deprezzamento del biglietto verde nello scenario della prossima recessione, il fascino dell’oro sarebbe solo terzo rispetto a T-bond e allo yen giapponese.