Guerra al contante, addio!

Tornano di moda i soldi sotto il materasso

Crisi delle banche, volatilità dei mercati, rischi legati alla sicurezza. E se fosse da preferire il rendimento zero dei risparmi nascosti sotto il materasso?

“Mettete i soldi sotto il materasso”. È la raccomandazione che le autorità governative hanno di recente dato agli abitanti del Regno di Svezia. In un opuscolo inviato nelle case di tutti gli svedesi, l’Agenzia delle contingenze civili, ente che fa capo al ministero della Difesa, ha invitato i cittadini a mettere da parte un cospicuo gruzzoletto di contanti.

Una raccomandazione che suona davvero strana, vista la reputazione di “Paese cashless” che la Svezia si è fatta negli ultimi anni. Nel Paese il contante rappresenta appena l’1% dell’economia tanto che, secondo un recente sondaggio, solo il 13% dei cittadini si ricorda di aver effettuato un pagamento in contanti nell’ultimo anno. È proprio questo a preoccupare le autorità.

Un possibile attacco hacker su larga scala o un blackout nazionale improvviso, potrebbero mettere ko le reti digitali svedesi. Se l’impalcatura digitale dovesse cedere, l’intero Paese potrebbe collassare.

Secondo Stoccolma, buona parte della popolazione svedese sarebbe in grandi difficoltà se si trovasse anche solo per un giorno nella posizione di non poter spendere soldi. Per questo l’opuscolo salva-vita incoraggia a riscoprire i metodi più antichi per salvaguardare i risparmi, come nascondere le banconote in piccole casseforti, sotto il materasso o sotto un’asse del parquet.

Ma tenere i soldi sotto il materasso, è davvero la scelta giusta?

La crisi delle banche italiane, la volatilità del mercato e i rischi legati alla sicurezza, hanno spinto molti a pensare che sia meglio stare alla larga non solo dagli investimenti sul mercato, ma anche dai semplici versamenti su conto corrente.

Il bail in, regolamento europeo che definisce la gestione del fallimento delle banche in Europa, prevede che a pagare per i problemi della propria banca non siano solo gli investitori (gli azionisti e gli obbligazionisti), ma anche i risparmiatori che sul conto hanno oltre 100.000 euro. E se anche la banca non dovesse mai fallire, i rendimenti derivanti dal deposito sono quasi inesistenti.

Che sia meglio il rendimento zero dato dal “materasso”? Vince il giusto mezzo. Accantonare la liquidità necessaria a gestire le emergenze deve essere la priorità. Molti consulenti finanziari consigliano di mettere da parte i contanti in vista di periodi duri pensando ad un arco temporale di un anno, non di più.

Ma una volta assicurata una buona disponibilità di contanti liquidi, è fondamentale non lasciarsi scappare le occasioni di investimento che il mercato potrebbe offrire, ripartendo il capitale tra investimenti con un orizzonte temporale medio-breve, e investimenti più a lungo termine, quali i fondi pensione.

È questa la strategia del guru della finanza, Warren Buffett. Da sempre sostenitore del cash, il finanziere americano non ha mai voluto investire tutte le sue risorse, tenendo invece sempre da parte contanti per evitare di dover prendere denaro in prestito in tempi difficili. Nelle casse della sua Berkshire Hathaway, Buffett vuole almeno 20 miliardi di dollari in contanti sempre disponibili.

Non vogliamo mai contare sulla gentilezza degli estranei per soddisfare gli obblighi di domani”, ha spiegato più volte Buffett.