Goldman Sachs: Italia come Plutone

Il Paese è in fuga dall’Europa

L’allarme degli analisti di Goldman Sachs: il fardello dell’indebitamento pubblico sta allontanando l’Italia dall’Europa, rendendola fanalino di coda dell’Eurozona

L’Italia si sta muovendo verso l’estremità del sistema solare, tutta sola, diventando il pianeta più lontano”. Queste le dichiarazioni degli analisti di Goldman Sachs che, in una nota ad uso solo interno, si sono espressi ancora una volta sull’elevato livello di indebitamento pubblico del Belpaese.

Essere paragonati all’ultimo pianeta del sistema solare non è certo un complimento. Plutone è il pianeta più lontano dal sole, il pianeta più freddo. Come il Nostro Paese: l’ultimo nella galassia europea dei Tassi di interesse. Perfino la Grecia, paragonata da Goldman Sachs a Nettuno, quest’anno ha saputo far meglio dell’Italia.

Una metafora spaziale, quella usata dalla più grande banca d’affari americana in riferimento all’Italia, che ha quasi il sapore della beffa. L’Italia è la terza economia dell’Eurozona, la seconda manifattura dopo la Germania, un Paese con grande ricchezza privata, con un tessuto industriale forte e con un rating investment grade. Eppure, sui mercati dei titoli di Stato, è diventata il fanalino di coda dell’Eurozona.

Mentre gli altri Paesi guadagnano ogni volta che si indebitano, noi paghiamo ancora tassi di interesse più alti rispetto a quelli di inizio 2018. Nell’ultimo anno e mezzo, infatti, il rendimento del BTP è aumentato considerevolmente mentre quello di numerose altre economie del blocco è sceso. E non soltanto quello di colossi quali la Germania, ma anche di Paesi come la Grecia o il Portogallo che fino a qualche tempo fa si trovavano nella stessa condizione di Roma.

Più nello specifico, il nostro tasso del quinquennale è salito da 0,68% a 1,84%, mentre quello del decennale da 1,97% a 2,67%. In Portogallo quello a 10 anni è crollato dall’1,89% allo 0,81%, mentre in Grecia la misura è scivolata dal 3,73% al 2,87%.

Questo significa che oggi noi siamo costretti a pagare tassi d’interesse più alti rispetto a un anno e mezzo fa per indebitarci, mentre gli altri pagano meno. E questo a parità di politica monetaria della Bce, che è uguale per tutti.

Ma se Italia non è Plutone in economia, perché allora lo è sui mercati? Il Sole 24Ore spiega: “Perché chi investe in titoli di Stato, cioè presta soldi all’Italia, ha due grandi preoccupazioni. Uno: l’aumento del debito pubblico e la mancanza di volontà politica di ridurlo. Due: le insinuazioni no-euro di una parte della maggioranza di Governo. Il debito è aumentato anche in passato, vero, ma i Governi mostravano almeno la volontà di arginare il fenomeno. Il Governo attuale meno: continua anzi a proporre politiche in deficit. Inoltre nessun esponente della maggioranza in passato aveva mai messo in dubbio l’appartenenza dell’Italia all’euro: questo oggi pesa sui BTp, perché ogni volta che lo scontro con Bruxelles s’infiamma il mercato lo interpreta come la possibile anticamera di Italexit”.