Come affrontare la crisi economica: il modello svedese

La ricetta svedese per uno sviluppo sostenibile e inclusivo

Nonostante il rallentamento globale, l’economia della Svezia continua a crescere. Ecco i segreti del miracolo nordico.

L’Unione europea teme per la congiuntura mondiale e il possibile shock di una Brexit. Fondo monetario e Banca mondiale sembrano pessimisti sul rischio di una nuova crisi globale. Quadro negativo insomma, con almeno un’eccezione, solida, nel Vecchio continente: la Svezia delle eccellenze tecnologiche e dello Stato solidale, grande investitore in istruzione e high tech. La sua rigogliosa economia è cresciuta del 2,4% nell’ultimo anno e le stime per il 2019 continuano ad essere positive.

Ma non è sempre stato così. Nei primi anni 90, una profonda crisi finanziaria mise quasi in ginocchio il paese: la crescita del PIL affondò, la disoccupazione aumentò e la banca centrale del Paese, nel tentativo di evitare una svalutazione della sua moneta, aumentò i tassi di interesse al 500%.

Ad aiutarla a risorgere dalle ceneri, una serie di importanti riforme al sistema economico. Ecco quali, secondo fonti della Confindustria svedese.

Prima tra tutte, la scelta di privatizzare settori quali elettricità, telecomunicazioni, ferrovie, taxi e tratte aeree interne. Una liberalizzazione che, facendo aumentare la concorrenza, ha contribuito ad abbassare i prezzi e ha attratto sempre più clienti.

Le riforme attuate, inoltre, hanno reso più semplice la concessione di licenze per la costituzione di nuove società e hanno contribuito a far uscire dal mercato le aziende inefficienti. Con una legge sulla concorrenza, sono state bloccare le grandi fusioni e le pratiche anticoncorrenziali. Impedendo ai monopoli di dominare il mercato, è stato dato spazio alla nascita di nuove imprese.

Con l’obiettivo di stimolare l’imprenditorialità, sono state tagliare le aliquote d’imposta sulle società. Le imposte sul reddito delle società sono passate dal 52% al 30% negli anni 90, fino a toccare oggi quota 22%.

Una buona fetta della spesa pubblica è stata e continua ad essere destinata agli investimenti in ricerca scientifica, alta tecnologia, cultura giovanile e perfino musica rock. In Svezia l’università è gratuita e gli studenti possono ottenere facilmente dei prestiti, il che consente a chiunque di continuare gli studi. Anche l’assistenza sanitaria è gratuita e l’assistenza all’infanzia è fortemente sovvenzionata.

Scelte vincenti, che hanno permesso al Paese di crescere e migliorarsi. La Svezia è un esempio di politica controcorrente di successo, la prova che le economie possono cambiare nel tempo e risollevarsi, anche dalle crisi più profonde.